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Guide interattive per conoscere uno dei più antichi musei del mondo. Il Louvre

In In viaggio on 11 agosto 2010 by Sergio Bertolami

Comincerò a commentare il Louvre dalla nuova guida multimediale di cui il visitatore può usufruire.  E’ un palmare noleggiabile con appena sei euro (previsti  degli sconti) agli ingressi principali: ad esempio in ciascuna delle tre postazioni  Denon, Sully, Richelieu, della magnifica piazza interna illuminata dalla grande Piramide realizzata da Ieoh Ming Pei.  

Questa guida interattiva del museo del Louvre è uno strumento totalmente intuitivo, grazie al quale ascoltare le spiegazioni riguardanti le opere esposte; ma non solo. E’ disponibile in sette lingue: francese, tedesco, inglese, spagnolo, giapponese, coreano e naturalmente in italiano.  La guida permette un tour adatto a tutti tipi di pubblico: persino per genitori che accompagnano bambini o spingono passeggini ed ovviamente per i disabili motori. A dimostrazione che è possibile scegliere percorsi senza barriere architettoniche.

La guida permette di indirizzare la propria visita scegliendo durata, difficoltà o interesse attraverso uno fra cinque  percorsi tematici.  Per incuriosire i bambini sono stati studiati due percorsi ludici: uno riguarda il  Louvre abitato da Luigi XIII, l’altro gli antichi Egizi. Richiamando la pianta interattiva, troviamo rappresentati i vari piani di questo enorme museo. Per orientarsi fra la miriade di sale basterà selezionare la rappresentazione assonometrica  dell’esatto livello, individuare all’interno delle sale le opere commentate ed elaborare la nostra visita su misura grazie ai percorsi guidati. Di fronte ad ogni capolavoro individuato sulla riproduzione della sala, basterà toccare direttamente lo schermo con un pennino (stylus pack) per ascoltare le dettagliate spiegazioni sonore. Sarà sufficiente comporre il numero che si trova segnato sulla parete a fianco dell’opera d’arte: un simbolo numerico che rimanda alle cuffie.

La guida interattiva è usufruibile anche da parte dei sordomuti, poiché le opere sono spiegate da un commentatore che utilizza il linguaggio dei segni (al momento soltanto in francese). Gli ipovedenti o non vedenti del tutto possono utilizzare un dispositivo differente che rimanda ai cartelli in braille: mi ricorda, se non erro, l’audio-guida  adoperata nella mia ultima visita. Ma ciò che più conta è che molte opere d’arte sono riprodotte in scala così da essere tastate.  Si tratta di percorsi tattili, con sculture e bassorilievi o quadri che narrano storie.

Dire che questo Louvre è un museo a misura di visitatore  non è semplicemente uno slogan.

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